Info - Germano Pozzati

Vai ai contenuti

Menu principale:

Info

A 19 anni - era il 1983 e quasi per gioco - comprai da un mio collega una Zenit-E. Iniziò così la mia esperienza nel mondo della fotografia, spinto dalla curiosità e dalla voglia di scoprire nuovi linguaggi.

Sono un autodidatta, un po' per ristrettezze economiche e un po' per quel senso profondo che mi spinge a cercare di scoprire da solo il perchè delle cose; e d'altra parte, crescendo tra il Po e le risaie di un paesino della pianura padana, ho dovuto per forza imparare ad usare l'ingegno e la fantasia... Così, all'interno di quella cultura che pian piano da contadina diventava operaia, con la mia Zenit e tanto entusiasmo guardavo il mondo da un altro punto di vista.

Nel frattempo, coltivavo un'altra grande passione. Nel 1975 i Pink Floyd uscirono con l'album “Wish You Were Here” ed io, che fino ad allora avevo sempre ascoltato musica prevalentemente italiana, rimasi folgorato appena sentii suonare quelle note. Da lì, seguendo quei nuovi accordi, iniziai a scoprire il mondo incantato e meraviglioso dei Led Zeppelin, Jimi Hendrix ed Eric Clapton, John Mayall, Janis Joplin, Bob Dylan, Jefferson Airplane, the Doors... tutto quello che fino a quel momento mi era sconosciuto iniziò ad illuminarmi.

Dall'ascolto alla pratica il passo fu breve: diventai batterista. Sì, certo, presi qualche lezione, ma anche qui si può dire che ho perseverato nel mio essere autodidatta. Giorni interi trascorsi sullo strumento non mi fecero faticare molto per trovare compagni di viaggio fantastici, coi quali iniziai a suonare e con i quali rimasi per parecchi anni. La mia fidata Zenit cambiò ruolo nella mia vita: da strumento indagatore a semplice registratore di eventi, fino a quando, quasi senza quasi accorgermene, finii per abbandonarla in un qualche cassetto impolverato.

Dopo circa 30 anni, seguendo mia moglie Nadia nella sua passione per Marco Mengoni, ho ricominciato a vivere di concerti sera dopo sera. E anche foto dopo foto, ché le prime sono state scattate per fermare le risate allegre di gente gioiosa fino a quando... bè, le passioni non si spengono mai del tutto, e così l'energia che mi scuote ad ogni click mi ha ricordato quanto fosse bello. E ora, a trent'anni e oltre di distanza, lo è – seppur in modo diverso – ancora di più.

Così, da un altro collega ho comprato una reflex digitale, una Nikon D70. Un altro mondo mi ha spalancato le porte e il mio entusiasmo si è riacceso di nuove emozioni. Per un anno ho fatto esperienza con la nuova tecnologia, sperimentando (ma questa volta anche studiando) un nuovo modo di intendere la “fotografia”. Passato a una D90, sono anche riuscito a coniugare le mie passioni per la musica e per la fotografia, un'emozione che mi ricarica ogni volta che assisto ad un concerto.

Mi sento molto fortunato. Ho trovato davvero il modo per poter vivere emozioni forti e profonde.
Il mio desiderio, oggi, è che tutte le persone che passano di qui possano – guardando le mie foto - provare un'emozione...
almeno quella che si prova nel sentire l'attimo di gioia profonda che c'è dietro ad ogni click.

When I was 19 - in 1983, just for fun - I bought a Zenit-E from a collegue. So I get started with my experience in photography, moved by curiosity and wishing to afford new languages.

I am a self-tought man both for economic reasons and for the deep feeling of learning all by myself how things work. And in addiction, as I grew up between Po river and a small village among the rice fields of the Po valley, I necessarily had to use my personal resources of smartness and  fantasy.. So from the inside of a culture that from rural was getting a factory worker one, with my Zenit and a lot of enthusiasm I was looking at the world from a new point of view.

In the meanwhile I grew another great passion. In 1975 Pink Floyd released "Wish you were here" and I , having before been a listener mostly of Italian music, was dazzled in the very moment I heard those musical notes. And following those new chords I started discovering the magic and wonderful world of Led Zeppelin, Jimi Hendrix ed Eric Clapton, John Mayall, Janis Joplin, Bob Dylan, Jefferson Airplane, The Doors...and all that unknown started to enlighten me.

From listening to practising the step was short, I became a drummer. Yes, I took some lessons, but I kept on being a self-tought man. So many days on the instrument took me to find wondeful fellow trippers with I could play for many years on. My trusted Zenit changed its role in my life: from a life inquirer instrument to a simple recorder of events, until I ended abandone it in a dusty drawer.

After ca 30 years, following my wife Nadia in her passion for Marco Mengoni, I started again living a concert by another and a shot by another, catching the joyful smiles of happyl people until then...you know, old passions never die! The energy that shakes me at each click shows me again how much I loved it. Maybe after 30 years , in a different way, it's even more dazzling.

So from another collegue I bought a digital reflex Nikon D 70 and another world widened its doors for me and my enthusiasm was turned up again with new emotions. I have been practising for one year with the new technology making experiments ( and also by studying ) a new way of thinking about photography. Then I passed to a D90 joining my two passions of music and photography. This thrills me up at every new concert I attend.

I feel very lucky. I really have found my way of living deep and strong emotions.
My wish today is that everyone passes by from here could get a feeling looking at my photos... at least the same intense joy that I feel behind each "click".

 
Torna ai contenuti | Torna al menu